Di Zack Boukydis
Traduzione di Laura Talamoni
Nel corso degli ultimi venticinque anni ho sviluppato un approccio alla psicoterapia genitore-neonato chiamato “Gioco e Psicoterapia genitore-neonato orientati al Focusing”.
Vi è la necessità di ampliare la formazione e la valutazione di questo approccio in modo da renderlo più accessibile a diversi professionisti della salute e della salute mentale che lavorano con genitori e neonati; e per rendere disponibili i seminari ai genitori. Sto cercando finanziamenti perché questo sviluppo sia possibile.
Cosa sono il gioco e la psicoterapia genitore-neonato?
Il gioco e la psicoterapia genitore-neonato riguardano la diade genitore-neonato e i problemi che sorgono nel rapporto e l’interazione tra questi. Il lavoro prevede l’intervento con la diade per migliorare la relazione di attaccamento tra genitore e neonato; ridefinire le percezioni errate parentali rispetto al comportamento del neonato; esprimere la comprensione dei genitori e la risposta alle differenze nel temperamento del neonato o nel suo stile emotivo; scoprire e cambiare le influenze derivate dalla storia personale del genitore di come è stato a sua volta accudito e migliorare la competenza dei genitori e la stima di sé. Un lavoro terapeutico efficace ed utile nell’infanzia previene lo sviluppo di modelli disfunzionali cronici nel successivo rapporto genitore-bambino. Perciò gran parte del lavoro nella psicoterapia genitore-neonato ha una chiara attenzione alla prevenzione di successivi disturbi della salute mentale.
I riferimenti tipici per la psicoterapia genitore-neonato includono:
- genitori dei neonati in centri di cure speciali che hanno difficoltà a percepire il legame con i loro neonati;
- genitori che sovrastimolano quei bambini esposti a sostanze ad alto rischio, che sono già altamente sensibili agli stimoli sensoriali;
- madri che soffrono di depressione post-partum e hanno difficoltà ad interagire con i loro neonati;
- genitori che stanno avendo difficoltà a gestire i neonati rispetto al pianto, al sonno o ai problemi dell’alimentazione;
- genitori che si sentono minacciati e sono reattivi rispetto all’emergere dell’indipendenza dei loro neonati;
- genitori con inadeguate aspettative di sviluppo per i loro neonati;
- genitori che hanno subito perdite precedenti e stanno avendo difficoltà a sentire l’attaccamento ai loro neonati.
Cos’è l’approccio orientato al Focusing
L’approccio orientato al Focusing si basa su venticinque anni di lavoro clinico e di consulenza sul rapporto genitore-neonato, e su di una vasta ricerca sull’interazione genitore-neonato e sul sistema di significato che si sviluppa tra questi. L’approccio si basa su un modello di relazione empatica tra genitore e neonato (Boukydis, 1982) che comprende il riferimento diretto dei genitori al loro “Felt Sense” (Nota: la sensazione significativa percepita nel corpo) o all’intuizione corporea durante le interazioni con i loro neonati; recuperare la capacità di usare il significato percepito a livello corporeo nel rapporto; l’importanza della comunicazione sensoriale ed emotiva preverbale tra infante e genitore. È stato sviluppato un intero metodo di pratica per l’approccio orientato al Focusing (Boukydis, 1990).
L’approccio orientato al Focusing prevede la consulenza a genitori e neonati sulla base di:
- Focusing e intuizione: aiutare i genitori a fare attenzione, recuperare e lavorare a partire dal livello del significato percepito nel corpo, rispetto a ciò che sta accadendo con i loro bambini;
- la conoscenza di sé ed empatia: insegnare ai genitori a portare l’attenzione al processo delle proprie sensazioni e distinguere tra i propri sentimenti e gli stati del loro bambino;
- osservazione accurata: sensibilità ai segnali comportamentali del neonato;
- attenzione ai fenomeni preverbali: sensibilità agli stati energetici del neonato e dell’interazione.
Altri metodi di psicoterapia genitore-neonato sono resi più efficaci quando la filosofia ed i metodi dell’approccio orientato al Focusing vengono integrati con i modi di lavorare esistenti.
Come è possibile essere coinvolti
Rispetto al vostro interesse e idee potete contattare: Zack Boukydis, Children’s Focusing Corner, spazio dedicato ai bambini dell’l’Istituto di Focusing. Informazioni sull’ultima pagina.
Consideriamo persone, fondazioni, donazioni societarie, agenzie che possono essere adatte per contribuire a finanziare la fase successiva di sviluppo di questo programma.
Ci occupiamo di organizzare sessioni di focusing per genitori o seminari professionali sul Focusing o serie di sessioni di formazione.
Richiesta di finanziamento
Questa è una richiesta generale di finanziamento, che delinea diverse aree di sviluppo dell’approccio orientato al Focusing. Per ciascuna di queste aree verranno sviluppate proposte separate.
A) Formazione
1. Professionisti della salute/salute mentale
Il finanziamento è necessario per organizzare la prossima fase di un programma di formazione per i professionisti della salute mentale basato sull’approccio orientato al Focusing, per lavorare con i genitori e neonati. Abbiamo già formato un certo numero di professionisti della salute e della salute mentale in questo approccio.
La prossima fase di formazione comprenderà:
1. programma di formazione di un anno;
2. seminario intensivo di tre giorni;
3. seminario annuale dell’Istituto per la formazione estiva.
Il programma di formazione sarà dedicato ai professionisti della salute e salute mentale che stanno lavorando con genitori e neonati in ambienti clinici.
2. genitori e caregivers (le persone che si prendono cura)
Attualmente abbiamo due workshop:
- per i soli genitori: esplorare l’infanzia esperienzialmente e il Focusing e il bambino interiore;
- per i genitori e i neonati insieme: empatia con il vostro bambino.
In futuro ci saranno due nuovi programmi:
- un programma di sostegno per i genitori basato su scambi di Counseling alla pari (peer counseling);
- un programma di prevenzione e di sostegno prenatale.
Il programma di scambi di counseling alla pari coinvolgerà alcuni counselor professionisti che sosterranno i nuovi genitori e un gruppo che insegnerà nuove competenze per rafforzare la comprensione dei genitori del loro bambino. Questo programma di formazione si basa sul mio libro: “Sostegno per i genitori e neonati: un manuale per le organizzazioni genitoriali e per i professionisti” (Boukydis, 1987).
Il programma di genitorialità prenatale è stato sviluppato per prevenire l’abuso del bambino nei soggetti a rischio, insegnando un programma di genitorialità ai genitori nel periodo prenatale.
Il programma di genitorialità prenatale sarà costituito da una serie di componenti chiave, identificate da esperti e dalla ricerca: quali influenze essenziali necessarie per ridurre la reattività al pianto infantile, sviluppare il controllo su sentimenti estremi e costruire la competenza in genitorialità.
Le componenti chiave sono:
- Riduzione del biostress – il biofeedback ha indotto il controllo sistematico della risposta di stress al pianto del neonato.
- Autocontrollo – imparando a dirigere l’ansia, la rabbia e la depressione nelle frequenti situazioni che accadono nella genitorialità.
- Punti chiavi sul comportamento e sviluppo infantile – imparando il controllo dello stato del neonato e le tecniche lenitive.
- Modelli di genitorialità ottimale – identificare i genitori e i comportamenti attuali dei genitori che costituiscono (un modello di) ottima genitorialità.
- Genitorialità pratica – visite domiciliari a casa con neonati con guida pratica su come gestire la situazione, alimentare, gestire il pianto.
- Costruzione del sostegno – identificare i supporti importanti per la genitorialità nella famiglia, comunità e sanità, ambiente.
- Tutoraggio sulla genitorialità – genitori già formati possono diventare mentori di nuovi genitori.
3. Materiali per la formazione
Il finanziamento sarà utilizzato anche per sviluppare un manuale e videocassette per insegnare ai professionisti nel programma di formazione e per ampliare i seminari con i genitori con una componente audiovisiva, e in seguito con una parte pratica e una parte di auto-insegnamento dopo ogni sessione
B) Ricerca
Vi è la necessità di diversi tipi di ricerca:
1. Ricerca sull’efficacia
Abbiamo fatto una ricerca per identificare gli eventi critici nella psicoterapia genitore- neonato orientata al Focusing usando le video registrazioni delle sessioni. Verrà progettato un programma di ricerca sistematico, contemporaneo ai servizi clinici in corso, per esaminare: l’efficacia di questo metodo per intervenire sul, e cambiare il rapporto genitore-neonato con diversi gruppi di genitori e neonati; l’uso di questo metodo per prevenire le future difficoltà genitore-figlio (migliorare la relazione di attaccamento; aiutare i genitori a ridefinire il comportamento del neonato; arricchire la comprensione dei genitori rispetto allo sviluppo emotivo e del temperamento del neonato; prevenire modelli di relazione genitore-figlio disfunzionali e psicopatologici.
2. Valutazione del Programma
I nuovi programmi quali il programma di sostegno di counseling tra pari, e il programma di Genitorialità Pre natale avranno delle componenti continue di valutazione allo scopo di determinare quali componenti sono efficaci per le diverse tipologie di genitori.
C) Sviluppo organizzativo
Le prossime fasi di sviluppo organizzativo coinvolgono:
1. Sviluppo di una rete
È necessario un finanziamento per sviluppare una rete di professionisti formati nell’approccio orientato al Focusing e per sviluppare un sito Web, per delineare nuovi metodi, presentando la ricerca, offrendo feedback, e così via.
2. Formazione Globale
Lo sviluppo organizzativo comprenderà lo sviluppo di corsi di formazione sistematici e di formazione continua per i professionisti, e delle serie di seminari per genitori e neonati che possono essere realizzati in diverse cliniche e situazioni educative.
Gli obiettivi e i metodi specifici per ciascuna di queste aree basate sull’esperienza clinica e sull’esperienza di formazione sono disponibili su richiesta.
Contatti
Zack Boukydis, Ph.D. Professore Assistente di Psichiatria & Comportamento Umano, Brown University School of Medicine
Address: Infant Development Center, Women & Infants Hospital, 101 Dudley St. Providence RI 02906
Tel: (401)453-7690; extension 101; Fax (401) 453-7639
E-mail: zboukydis@lifespan.org
www.focusing.org <http://www.focusing.org> click on children’s corner
