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Fare finta … Quale sensazione emerge e dice “NO”?

Un modo semplice e sorprendente per entrare nel Focusing: “fai finta che…” e ascolta ciò che dentro di te dice NO. Una proposta di Gendlin per lasciare emergere, senza sapere già quale dovrebbe essere la risposta, ciò che realmente ci ostacola e che chiede di essere ascoltato.
Articolo di Eugene T. Gendlin — traduzione di Laura Maria Talamoni.

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Focusing: Il corpo parla dall’interno

Trascrizione di un intervento tenuto da Eugene Gendlin alla 18ª Conferenza Internazionale sul Trauma (Boston, 2007), in cui il filosofo espone le basi teoriche del Focusing con il consueto tono diretto e ironico. Gendlin sostiene che non esiste un “è” ma sempre un “è-e-implica”, e che non esiste un “corpo” separato dall’ambiente ma sempre “corpo-e-ambiente”: da questa concezione nasce la possibilità di riconoscere il Felt Sense — quell'”ospite” interiore che, una volta accolto, trasforma un disagio confuso in una comprensione più ampia di sé. Traduzione di Laura Maria Talamoni e Ruggero Chicco, testo originale disponibile su focusing.org

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Il ruolo più ampio della percezione corporea nel pensiero e nel linguaggio

In questo saggio Eugene Gendlin dimostra che il pensiero e il linguaggio non si esauriscono nei concetti e nelle distinzioni logiche. Esiste un’altra modalità di conoscenza a cui possiamo attingere attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee o Felt Sense. Attraverso esempi tratti dalla pratica clinica e dalla vita quotidiana, l’autore mostra come questa conoscenza corporea implicita generi passi nuovi e originali, mai riducibili agli schemi che li hanno preceduti. Traduzione di Laura Maria Talamoni e Ruggero Chicco. Testo originale “The Wider Role of Bodily Sense in Thought and Language” disponibile su https://focusing.org/gendlin/docs/gol_2067.html

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I piccoli passi del processo terapeutico: come avvengono e come facilitarli

In questo articolo Eugene Gendlin esplora come avvengono i piccoli passi di cambiamento nel processo terapeutico e come il terapeuta possa favorirli. Sottolinea che il fattore più importante non è la tecnica, ma la presenza autentica e la qualità della relazione. Attraverso il Focusing e l’ascolto empatico, il cliente può entrare in contatto con la propria sensazione corporea implicita, da cui emergono spontaneamente nuovi significati e possibilità di trasformazione. Il cambiamento nasce così da un processo vivo, graduale e profondamente radicato nell’esperienza vissuta.

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Storie che Riconnettono: dal burn out individuale alla trasformazione collettiva

Ilaria Olimpico, Focusing Trainer e Facilitatrice di Arti Sociali, condivide l’esperienza del laboratorio “Storie che Riconnettono: dal burn out individuale alla trasformazione collettiva”, presentando l’intenzione che ha mosso il laboratorio, descrivendone la struttura e il processo, e quindi riflettendo sulla combinazione di diverse metodologie (Teoria U e Social Presencing Theatre, Arcobaleno del Desiderio del Teatro dell’Oppresso, Focusing, Work that Reconnects) a supporto dell’esplorazione del burn out nei contesti del lavoro sociale e di cura.

Ilaria riporta alcune testimonianze di chi ha partecipato, intreccia le riflessioni ispiranti di Vikky Reynolds sulla de-individualizzazione del burnout e l’intensa esperienza del laboratorio come punto di partenza per continuare il lavoro tenendo insieme due aspetti: un aspetto riguarda un lavoro interiore di autoempatia, confini sani, cura e condivisione, l’altro aspetto, tutto da co-disegnare, richiede un lavoro esteriore di costruzione di “giustizia”.

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Una Teoria di Modificazione della Personalità

Dopo aver enunciato in alcune pagine due problemi di maggior rilievo e due osservazioni, verrà presentata una teoria di modificazione della personalità. La teoria è un altro passo del lavoro continuo sull’“experiencing” (Gendlin 1957, 1962b; Gendlin and Zimring, 1955). La teoria dell’experiencing fornisce un quadro di riferimento in cui le riflessioni teoretiche sono considerate da un punto di vista nuovo.
Una teoria richiede termini, parole definite con le quali specificare le osservazioni, e la formulazione di ipotesi teoretiche concatenate. La teoria presentata in questo capitolo viene sviluppata all’interno di questa struttura di base e andrebbe dedicata particolare attenzione ai termini nuovi che sono introdotti e definiti. Tali termini sono messi in evidenza e numerati. (Possiamo avere una teoria autentica solo con termini accuratamente definiti, e solo con l’uso di termini definiti possiamo in seguito modificare, perfezionare e ampliare la teoria).

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